Maps to the Stars di David Cronenberg con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Robert Pattinson, Olivia Williams, Sarah Gadon, Evan Bird, Carrie Fisher, Jayne Heitmeyer, Niamh Wilson, Amanda Brugel, Emilia McCarthy, Kiara Glasco, Joe Pingue, Ari Cohen, Justin Kelly

Sur mes cahiers d’écolier
Sur mon pupitre et les arbres
Sur le sable et la neige
J’écris ton nom
Liberté
Liberté
, Paul Éluard

maps to the stars 1Se The Canyons di Paul Schrader era un’autopsia dell’Immaginario, in Maps to the Stars il cadavere è addirittura scomparso, sostituito dai fantasmi.

Agatha arriva a Los Angeles, ha il corpo rovinato dalle ustioni a causa di un incendio da lei stessa provocato. Diventa in breve l’assistente di Havana Segrand, nota attrice non più giovane, disposta a tutto pur di ottenere il ruolo che fu della madre nel remake del film che la consacrò. Havana, psicologicamente fragilissima, partecipa a delle sedute di ipnosi unite a pranoterapia col dott. Weiss, padre di Benjie, una baby star con problemi di droga e la carriera a rischio. Il microcosmo asfittico e oppressivo abitato dai protagonisti è simile a una di quelle “case degli specchi” che di tanto in tanto si trovano nei luna park, in cui non solo la propria immagine è costantemente deformata e duplicata all’infinito, ma il luogo si trasforma presto in un vero e proprio labirinto di rifrazioni dal quale è difficile uscire.

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a dangerous method

27 marzo 2012

A Dangerous Method di David Cronenberg con Michael Fassbender, Viggo Mortensen, Keira Knightley, Vincent Cassel, Sarah Gadon

Il fulcro di qualsiasi percorso psicanalitico è, in definitiva, la negoziazione della realtà. Negoziare è anche il verbo che più si addice all’ultimo film di David Cronenberg, A Dangerous Method.

Il potente affresco sugli albori della psicanalisi risulta essere più una questione di metodo (La cura parlata), appunto, che di ricostruzione storica dalle sfumature romanzesche. Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Sabina Spielrein e Otto Gross espongono, attraverso un flusso di parole incessante, la loro interpretazione del mondo, che di volta in volta dovrà scontrarsi e aggiustarsi con l’interpretazione dell’interlocutore. Il rapporto che si instaura tra loro è, ovviamente, un vincolo di potere: Freud è per Jung un maestro e un padre, almeno fino alla traumatica rottura tra i due (Freud sarà colto da malore, Jung dovrà affrontare una lunga depressione, dovuta anche al termine della relazione con Sabina); la Spielrein è paziente e allieva prima di Jung e poi di Freud, e col primo vivrà un’appassionata storia d’amore; Otto Gross è un adepto di Freud dalla dubbia moralità, incapace di porsi dei limiti, che per un breve periodo sarà seguito da Jung e ne condizionerà le scelte più di quanto Jung non faccia con lui.

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