Questo testo è uscito su Cineforum.it

Kamagasaki Cauldron War (Tsukiyonokamagassen) di Leo Sato

Kamagasaki

Porto/Post/Doc si conferma ancora una volta un ottimo Festival, con alla base una vera idea di programmazione. Non è raro vedere manifestazioni cinematografiche, anche con grandi investimenti economici, aver tutto fuorché un’idea. Un Festival non dovrebbe essere un’accozzaglia del meglio (e talvolta del meno peggio) offerto dal mercato, ma un percorso, o meglio un “discorso”, attorno al cinema, all’epoca storica, al nascere di nuovi talenti.

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Questo testo è uscito su Cineforum.it

Jaime (1974) di António Reis

Jaime

Qualche anno fa Massimiliano Gioni, direttore della Biennale Arte di Venezia, presentava una mostra, Il Palazzo Enciclopedico, probabilmente una delle migliori esposizioni degli ultimi tempi per originalità e intelligenza, le cui opere erano per lo più creazioni di autori non professionisti, artisti non riconosciuti, outsider. Li si potrebbe definire esponenti dell’Art Brut secondo la definizione di Jean Dubuffet – anche se appare un controsenso utilizzare la parola “esponente”, poiché ha oramai intrinseco quasi un atto cosciente e volontario che, nel caso di questi autori, manca totalmente.

Leggi il seguito di questo post »

Questo testo è uscito su Cineforum.it

Deux, trois fois Branco di Boris Nicot

Branco

Prima o poi qualcuno un film su Paulo Branco doveva pur farlo. Personaggio mitico e mitologico del cinema, produttore di quasi trecento film – grazie a lui hanno visto la luce le opere di Manoel de Oliveira, João César Monteiro, João Botelho, Raul Ruiz, Wim Wenders, Alain Tanner, Chantal Akerman, Werner Schroeter, Andrzej Zulawski, Pedro Costa, Jean-Claude Biette, Mathieu Amalric, Philippe Garrel, Olivier Assayas, David Cronenberg, Jerzy Skolimowski, e la lista potrebbe continuare – figura controversa e affascinante.

Leggi il seguito di questo post »

Questo testo è uscito su Cineforum.it

Ryūichi Sakamoto: async at The Park Avenue Armory di Stephen Nomura Schible

Sakamoto

Nel 2017 Ryūichi Sakamoto pubblica il suo nuovo, splendido, disco, async, cioè “fuori sincrono”. Un’opera che risente della malattia di Sakamoto – al quale era stato diagnosticato un tumore alla gola circa 4 anni fa – ma in cui si percepisce in maniera netta, benché difficile da spiegare, l’enorme dignità col quale il compositore affronta l’idea della morte e di conseguenza la vita.

Leggi il seguito di questo post »