Questa intervista è stata pubblicata su Cineforum.it.

Carmit Harash ha presentato Où est la guerre nella sezione TFFdoc del 33. Torino Film Festival

Carmit Harash 1Où est la guerre è un film incredibilmente profetico, soprattutto alla luce dei tragici fatti del 13 novembre a Parigi.
C’è stata una vera preparazione per questo film. Ho parlato davvero con moltissima gente. Ho iniziato a girare nel 2012. Ma già negli anni prima avevo sentito qualcosa, che quest’idea che tutto andasse bene fosse pura apparenza. Era impossibile non ci fossero problemi. Dov’è, mi domandavo, il problema? E, come ho detto anche all’incontro fatto alla fine del film, ho trovato moltissima resistenza. Alle persone con cui ho parlato chiedevo sempre “Secondo te qual è il problema numero uno in Francia oggi?” e tutti a rispondermi “Ah boh, è l’economia”. E io dicevo “L’economia? Ma questo è un problema che c’è dappertutto. Non è un problema solo della Francia”.

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Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Où est la guerre di Carmit Harash

ou est la guerre 1Aver visto Où est la guerre di Carmit Harash a poco più di una settimana dagli attentati di Parigi, rende il film, già di per sé estremamente potente, un vero e proprio pugno nello stomaco. Girata con enorme intelligenza, la pellicola smonta a uno a uno, non senza un’ironia sottile, tutti i cliché legati alla Ville Lumière e pone una questione fondamentale: che tipo di rapporto si è andato a creare in questi anni tra i parigini (e i francesi in generale) bianchi, laici, borghesi benché non ricchi, molto spesso impegnati politicamente e soprattutto “tolleranti” e i parigini (e francesi a tutti gli effetti) che però provengono da famiglie di religione musulmana, sono di colore, magari parlano ancora con un accento marcato, e portano sul corpo e nella voce i segni di una provenienza altra?

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