classifica 2015!?!

19 gennaio 2016

Anche quest’anno Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2015 (quelli che più abbiamo amato). Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2015, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2015). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come negli anni precedenti) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Ho anche stilato una classifica (piena di ex aequo anche questa, ma era davvero impossibile fare altrimenti) dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1 ) Inherent Vice (Vizio di forma) di Paul Thomas Anderson

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Questo testo è uscito sul numero 545 di Cineforum.

Mia madre di Nanni Moretti con Margherita Buy, Nanni Moretti, John Turturro, Giulia Lazzarini, Beatrice Mancini, Stefano Abbati, Enrico Ianniello, Anna Bellato, Tony Laudadio, Lorenzo Gioielli, Pietro Ragusa, Tatiana Lepore, Monica Samassa, Vanessa Scalera, Davide Iacopini, Rossana Mortara, Antonio Zavatteri, Camilla Semino, Domenico Diele, Renato Scarpa

Ma tu l’avrai capito quanto ti volevo bene?
Perché l’hai fatto?
Ora chi ci pensa a me?

Don Giulio, La messa è finita

mia madre 1Chiunque da bambino, almeno una volta, ha fatto il pensiero che i propri genitori potessero non morire mai e che la situazione ovattata, di protezione e sicurezza, che la presenza della madre e del padre assicurava, fosse eterna. La scoperta della loro fallibilità e soprattutto della loro impotenza di fronte al dolore e alla fine rimane, con ogni probabilità, una delle esperienze più traumatiche vissute nel corso dell’infanzia. Poi tutti – chi più chi meno – diventano adulti, magari hanno figli a loro volta, decidono di prendersi e accettare delle responsabilità, nel lavoro come nella vita di tutti i giorni, trovando una certa indipendenza, rafforzandosi, ma dando comunque per scontata l’esistenza dei genitori. Il precario equilibrio raggiunto inizia a sfasciarsi nel momento in cui i due cominciano a invecchiare, ammalarsi e avvicinarsi all’addio. “Mamma e papà invecchiano, e io non lo sopporto” (Don Giulio in La messa è finita, 1985, Nanni Moretti).

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cannes: macbeth

19 giugno 2015

Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Macbeth di Justin Kurzel con Michael Fassbender, Marion Cotillard, David Thewlis, Jack Reynor, Elizabeth Debicki, Sean Harris, Paddy Considine, David Hayman, Daniel Westwood, Ross Anderson, Maurice Roëves, Barrie Martin, Seylan Baxter, Hilton McRae, Lynn Kennedy

macbeth 1Ci vuole sempre un gran coraggio a affrontare William Shakespeare e ci vuole ancor più coraggio a rifare il Macbeth, dopo Orson Welles (Macbeth, 1948), Akira Kurosawa (Kumonosu-jôIl trono di sangue, 1957) e Roman Polanski (The Tragedy of Macbeth, 1971). Ma il punto, forse, non è nemmeno questo: spesso l’azzardo conduce a risultati notevoli proprio per la follia insita nel rischio. Purtroppo il film di Justin Kurzel non sembra né frutto di coraggio, né di encomiabile azzardo, piuttosto di un macbeth 8insopportabile calcolo studiato a tavolino per portare sullo schermo due divi amatissimi e coccolati da Hollywood – Michael Fassbender e Marion Cotillard – in un film che sembra un incrocio tra lo spot di un profumo maschile e 300 (2006) di Zack Snyder.

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Questo testo è uscito su Cineforum.it.

As mil e uma noites di Miguel Gomes con Joana de Verona, Cristina Alfaiate, Gonçalo Waddington, Carloto Cotta, Adriano Luz, Rogério Samora, Isabel Muñoz Cardoso, Maria Rueff, Teresa Madruga, Luísa Cruz, Margarida Carpinteiro, Diogo Dória, Américo Silva, João Pedro Bénard, Dinarte Branco, Cristina Carvalhal, Tiago Fagulha, Xico Xapas, Bruno Bravo, Louison Tresallet, Lucky

È ora di smetterla di fare film
che parlano di politica.
È ora di fare film
in modo politico.

Jean-Luc Godard

as mil e uma noiteMia madre di Nanni Moretti si apre con una manifestazione di lavoratori di una fabbrica che stanno per perdere l’impiego. La scena si interrompe quasi subito perché Margherita Buy, la regista del film nel film, non è contenta della riuscita della breve sequenza. Quel che la donna sta girando, in balia di una crisi personale, è chiaramente un film brutto e sbagliato, la classica pellicola militante, piena di retorica e di luoghi comuni, che mostra in maniera semplificata la realtà, privandola di conflitti più sottili, scordando che al campo serve un controcampo (come insegna ancora Godard) affinché ci sia dialettica. E serve anche un fuoricampo.

In maniera quasi miracolosa Miguel Gomes riesce a realizzare un film monstre di oltre sei ore in cui campo, controcampo e fuoricampo si parlano ininterrottamente. As mil e uma noites è una specie di oggetto non as mil e uma noite 2identificato, un’opera straordinaria e cangiante, che trova la sua integrità e una sghemba omogeneità grazie alla portata politica del suo progetto – come già avveniva in Tabu (2012) e Redemption (2013), per esempio.

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cannes: AN

5 giugno 2015

Questo testo è uscito su Cineforum.it.

AN di Naomi Kawase con Kirin Kiki, Miyoko Asada, Etsuko Ichihara, Miki Mizuno, Masatoshi Nagase, Kyara Uchida

ANNonostante il programma di Un Certain Regard offra una varietà di film finora assai più interessante di quelli inseriti nella Competizione Ufficiale – su tutti l‘incredibile scelta di non mettere in concorso il capolavoro di Apichatpong Weerasethakul Cemetery of Splendour – l’apertura non è stata delle più esaltanti. AN, nuovo film di Naomi Kawase, sempre coccolata dal Festival di Cannes, è tra le opere forse più ruffiane e noiose viste fino a oggi.

Un’anziana signora inizia a lavorare presso un negozio di dorayakis (dolcetto giapponese ripieno di una composta di fagioli rossi, chiamata an), grazie al suo talento culinario, ma soprattutto grazie all’amore che mette in ciò che fa. Il burbero padrone e la giovane figlia si affezioneranno a tal punto alla donna da considerarla rispettivamente una madre e una nonna.

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habemus papam

16 maggio 2011

Habemus Papam di Nanni Moretti, con Michel Piccoli, Nanni Moretti, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Franco Graziosi, Camillo Milli, Roberto Nobile, Ulrich von Dobschütz, Margherita Buy, Dario Cantarelli, Gianluca Gobbi, Manuela Mandracchia, Teco Celio, Roberto De Francesco, Chiara Causa, Cecilia Dazzi

Cosa resta del padre è il titolo, piuttosto eloquente, dell’ultimo libro di Massimo Recalcati, uscito per l’editore Cortina, qualche mese fa. Lo psicanalista riprende il tema lacaniano dell’evaporazione del padre e, con le dovute riflessioni e i necessari aggiustamenti, prova a leggere, attraverso quel modello, la società occidentale a cavallo del vecchio e nuovo millennio. Cosa resta del padre appare altresì la questione più prossima al tema che muove il bellissimo Habemus Papam di Nanni Moretti.

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