Questo testo è stato pubblicato su Cineforum.it.

Sarah Winchester – Opéra fantôme di Bertrand Bonello con Marie-Agnès Gillot, Reda Kateb

A reality is just what we tell each other it is.
Sane and insane could easily switch places…
In the Mouth of the Madness
, John Carpenter, 1994

sarah-winchester-opera-fantome-3La prima volta che ci si ritrova dietro le quinte di un palcoscenico si ha l’impressione di essere capitati all’interno di un labirinto: cunicoli, corridoi, fondali non utilizzati appoggiati a un muro che non fanno altro che aumentare la sensazione di spaesamento, porte che sembrano aprirsi sul niente, corde, scale sinuose, fari posizionati in mezzo al passaggio. E mentre chi lavora in teatro si sposta in quegli spazi con la stessa disinvoltura che avrebbe nel salotto di casa propria, il nuovo arrivato continua a sbagliare il percorso per andare ai camerini, ritrovandosi puntualmente di fronte a un muro, nell’ala opposta rispetto a dove dovrebbe essere, domandandosi chi abbia concepito un luogo tanto caotico e complicato.

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