classifica 2015!?!

19 gennaio 2016

Anche quest’anno Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2015 (quelli che più abbiamo amato). Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2015, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2015). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come negli anni precedenti) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Ho anche stilato una classifica (piena di ex aequo anche questa, ma era davvero impossibile fare altrimenti) dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1 ) Inherent Vice (Vizio di forma) di Paul Thomas Anderson

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Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Visita ou memórias e confissões di Manoel de Oliveira con Manoel de Oliveira, Maria Isabel de Oliveira, Diogo Dória, Teresa Madruga, Urbano Tavares Rodrigues

visita ou memorias e confissoes 1Poche volte ci si trova di fronte a un’opera che è assieme un testamento e un inno alla vita e al cinema, trovando nella pellicola il luogo sospeso, nello spazio e nel tempo, in cui continuare a vivere. Visita ou memórias e confissões è il film che Manoel de Oliveira ha girato tra il 1981 e il 1982, all’età di 73 anni, quando ha dovuto lasciare la casa in cui aveva vissuto quarant’anni con la moglie Maria Isabel e i quattro figli. Il film è stato depositato alla Cinemateca Portuguesa con la richiesta, da parte dell’autore, di visita ou memorias e confissoes 2mostrarlo solo dopo la propria dipartita, avvenuta lo scorso aprile. Nei trentatré anni trascorsi de Oliveira ha continuato a fare cinema, capolavori che giocavano col tempo e la morte. E gioco è forse la parola che più si addice a quest’ultimo straordinario film (che non è l’ultimo), perché ha la leggerezza di certe giornate terse di primavera, che senza motivo ti risollevano il morale e ti portano a sorridere senza ragione.

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