cannes 6: saint laurent

12 giugno 2014

Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Saint Laurent di Bertrand Bonello con Gaspard Ulliel, Jérémie Renier, Louis Garrel, Léa Seydoux, Amira Casar, Aymeline Valade, Helmut Berger, Valeria Bruni Tedeschi, Micha Lescot, Jasmine Trinca, Valérie Donzelli, Dominique Sanda

saint laurent 1Variazione sul tema di Narciso. Ritratto di un uomo di grande talento, incredibilmente solo, che per tutta la vita non fa che ricrearsi una prigione di oggetti, persone specchio, un amore per un uomo infantile quanto lui, che però gli svela il suo lato masochista, e il legame col compagno di sempre, Pierre Bergé, che lo aiuta a costruirsi una prigione in cui soffocare (e al tempo stesso trionfare).

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The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson con Ralph Fiennes, Tony Revolori, Saoirse Ronan, F. Murray Abraham, Jude Law, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Mathieu Amalric, Edward Norton, Harvey Keitel, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Bill Murray, Jason Schwartzman, Owen Wilson, Léa Seydoux, Bob Balaban

In superficie era un mondo di bambole,
con le stelle di carta colorata e le candeline.
La montagnola dell’anteparadiso era in fondo al cortile
e c’era sopra un’acacia (…).
Lì in quei rami sgocciolanti,
figurandoseli carichi di candeline e mezzipanetti di pan d’oro,
si vedeva in controluce com’era fatto il paradiso.

Luigi Meneghello, Libera nos a Malo

the grand budapest hotel 1Quando si guarda un film non ci si dovrebbe mai chiedere quanto di biografico c’è nell’opera, poiché si rischia sempre di scivolare in sciocche forme di psicoanalisi spiccia, che non rendono giustizia né al regista, né tanto meno alla pellicola. Eppure, in alcuni casi, la storia personale, intima, dell’autore, non fa che incrociarsi con quello che viene messo in scena, e senza di essa si capirebbe ben poco di quel che si sta guardano, o comunque se ne perderebbero le sfumature più dolorose e sincere.

Della biografia di Wes Anderson non so un granché. Mi limito a aver visto i suoi film, realizzati da una persona che, durante l’infanzia, sembra aver passato molto tempo per conto suo, o dotata di una sensibilità così spiccata da capire cosa voglia dire per un bambino giocare spesso da solo.

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