classifica 2014!?!

15 gennaio 2015

Per il secondo anno (secondo anno per me) Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2014 (quelli che più abbiamo amato), dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2014, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2014; le singole classifiche dei migliori film visti nel 2014 ma non ancora distribuiti nelle sale italiane; le singole classifiche delle delusioni cinematografiche 2014). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come lo scorso anno) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo (moltissimi quest’anno, per la verità, ma i film davvero buoni erano tanti) che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1) Adieu au langage di Jean-Luc Godard (che, effettivamente, andrebbe fuori, oltre, qualsiasi classifica)

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Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Madonna mia violenta di Josephine Decker con Josephine Decker, Zefrey Throwell
Gone Wild di Josephine Decker con Josephine Decker
Thou Wast Mild and Lovely di Josephine Decker con Sophie Traub, Joe Swanberg, Robert Longstreet, Kristin Slaysman

josephine deckerNonostante dichiari di lavorare in maniera pulsionale, Josephine Decker ha uno stile straordinariamente consapevole nel muoversi attraverso il genere (maschile/femminile) e i generi (horror, melodramma, erotismo). Il risultato è un punto di vista molto netto e definito sulla costruzione dello sguardo e, di conseguenza, sulla decostruzione di archetipi ai quali, grazie a un’ironica messa in scacco, dona nuova forza.

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hey joe: nymphomaniac

3 aprile 2014

Questo testo è uscito su Cineforum.it.

Nymphomaniac (vol. 1 e vol. 2) di Lars von Trier con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Christian Slater, Willem Dafoe, Uma Thurman, Mia Goth, Jamie Bell, Sophie Kennedy Clark, Connie Nielsen, Michael Pas, Felicity Gilbert, Jean-Marc Barr, Hugo Speer, Udo Kier

E fu così che seguendo le mie mani
spinte dagli urli scoprii,
toccandomi là dove esce la pipì,
che si provava un godimento più grande
che a mangiare il pane fresco, la frutta.

Goliarda Sapienza, L’arte della gioia

nymphomaniac 1“Tutto è santo, tutto è santo, tutto è santo. Non c’è niente di naturale nella natura”, così il centauro metteva in guardia Giasone nella Medea di Pasolini, dove si contrapponevano Natura (incarnata da Medea, arcaica portatrice del barbarico, del sacro, del rito) e Cultura (cioè del mondo razionale, pragmatico, profano, impersonato da Giasone). Lars von Trier – che già mise in scena una Medea (1988) – aveva tentato di affrontare lo scontro tra pulsione e razionalità in Antichrist (2009), in cui i due protagonisti si fronteggiavano tragicamente. Con Nymphomaniac fa un passo ulteriore e decisivo. Pur riprendendo la dialettica Natura/Cultura, declinata questa volta in un lungo dialogo tra Joe (Charlotte Gainsbourg) e Seligman (Stellan Skarsgård), von Trier, in maniera estremamente coerente, si interroga sulla narrazione e su ciò che essa genera.

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