Questo testo è uscito sul numero 545 di Cineforum.

Mia madre di Nanni Moretti con Margherita Buy, Nanni Moretti, John Turturro, Giulia Lazzarini, Beatrice Mancini, Stefano Abbati, Enrico Ianniello, Anna Bellato, Tony Laudadio, Lorenzo Gioielli, Pietro Ragusa, Tatiana Lepore, Monica Samassa, Vanessa Scalera, Davide Iacopini, Rossana Mortara, Antonio Zavatteri, Camilla Semino, Domenico Diele, Renato Scarpa

Ma tu l’avrai capito quanto ti volevo bene?
Perché l’hai fatto?
Ora chi ci pensa a me?

Don Giulio, La messa è finita

mia madre 1Chiunque da bambino, almeno una volta, ha fatto il pensiero che i propri genitori potessero non morire mai e che la situazione ovattata, di protezione e sicurezza, che la presenza della madre e del padre assicurava, fosse eterna. La scoperta della loro fallibilità e soprattutto della loro impotenza di fronte al dolore e alla fine rimane, con ogni probabilità, una delle esperienze più traumatiche vissute nel corso dell’infanzia. Poi tutti – chi più chi meno – diventano adulti, magari hanno figli a loro volta, decidono di prendersi e accettare delle responsabilità, nel lavoro come nella vita di tutti i giorni, trovando una certa indipendenza, rafforzandosi, ma dando comunque per scontata l’esistenza dei genitori. Il precario equilibrio raggiunto inizia a sfasciarsi nel momento in cui i due cominciano a invecchiare, ammalarsi e avvicinarsi all’addio. “Mamma e papà invecchiano, e io non lo sopporto” (Don Giulio in La messa è finita, 1985, Nanni Moretti).

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