classifica 2015!?!

19 gennaio 2016

Anche quest’anno Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2015 (quelli che più abbiamo amato). Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2015, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2015). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come negli anni precedenti) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Ho anche stilato una classifica (piena di ex aequo anche questa, ma era davvero impossibile fare altrimenti) dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1 ) Inherent Vice (Vizio di forma) di Paul Thomas Anderson

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classifica 2014!?!

15 gennaio 2015

Per il secondo anno (secondo anno per me) Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2014 (quelli che più abbiamo amato), dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2014, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2014; le singole classifiche dei migliori film visti nel 2014 ma non ancora distribuiti nelle sale italiane; le singole classifiche delle delusioni cinematografiche 2014). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come lo scorso anno) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo (moltissimi quest’anno, per la verità, ma i film davvero buoni erano tanti) che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1) Adieu au langage di Jean-Luc Godard (che, effettivamente, andrebbe fuori, oltre, qualsiasi classifica)

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Questo testo è uscito in una versione più breve su Cineforum.it.

American Sniper di Clint Eastwood con Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban, Keir O’Donnell, Kyle Gallner, Sam Jaeger, Brando Eaton, Brian Hallisay, Eric Close, Owain Yeoman, Max Charles, Billy Miller, Eric Ladin, Marnette Patterson, Greg Duke, Chance Kelly

american sniper“You have to have men who are moral and at the same time who are able to utilize their primordial instincts to kill, without feeling, without passion, without judgment. Without judgment! Because it’s judgment that defeats us” (“C’è bisogno di uomini con un senso morale e che allo stesso tempo siano in grado di utilizzare il loro primordiale istinto di uccidere, senza sentimenti, senza passione, senza discernimento. Senza discernimento! Perché è il discernimento che ci sconfigge” Kurtz a Willard in Apocalypse Now, 1979, Francis Ford Coppola).

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sopra e sotto valutati

16 luglio 2014

Cineforum.it ha chiesto ai suoi collaboratori un breve elenco di cinque film (a seconda delle opinioni e dei gusti di ognuno, ovviamente) sopravvalutati e di cinque sottovalutati. Dato per scontato che cinque titoli sono troppo pochi sia per i film sopravvalutati sia per quelli sottovalutati, questo è un brevissimo elenco, non esaustivo, di opere che per lo più ho detestato, ma sono state osannate dalla critica e, in alcuni casi, sostenute dal pubblico, e di altre pellicole da me molto amate ma quasi totalmente dimenticate dagli spettatori e spesso mal comprese da critici e appassionati.

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Questo testo è uscito su Cinefoum.it.

Jersey Boys di Clint Eastwood con John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza, Michael Lomenda, Christopher Walken, Mike Doyle, Renée Marino, Freya Tingley, Erica Piccininni, Joseph Russo

jerey boys 1Stabilito che un’azione (o un’opera) ideologica per risultare tale non deve obbligatoriamente essere consapevole – anzi, molto spesso una scelta che si vorrebbe portatrice di un certo valore o di un dato significato, rivela invece un’ideologia opposta – appare evidente come Clint Eastwood sia un conservatore che gira film progressisti. Lo si diceva anche di John Ford e del suo cinema. E è un grande abbaglio lasciarsi condizionare dalle prese di posizioni politiche o dallo stile cinematografico assai lineare e “classico”. Da sempre Eastwood “non può staccare gli occhi” dagli Stati Uniti, spesso mettendone in luce le contraddizioni e le ambiguità, concedendo però ai suoi protagonisti la possibilità di redimersi e di guardare il futuro con speranza. Con Jersey Boys, adattamento dell’omonimo musical, racconta l’adolescenza piena di slanci e entusiasmi dell’America post-bellica e la sua perdita dell’innocenza nel corso gli anni ’60.

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hereafter

31 gennaio 2011

Il mondo dei fantasmi è quello che non abbiamo finito di conquistare;
è il mondo del passato, mai quello dell’avvenire.
Progredire avvinghiandosi al passato
è come trascinarsi dietro una palla e una catena.

Henry Miller

Hereafter di Clint Eastwood con Matt Damon, Cécile De France, George McLaren, Frankie McLaren, Bryce Dallas Howard

Come spesso accade nei film di Clint Eastwood, lo spirito che pervade la pellicola, così come le umanità che la abitano, non vengono rivelate dalla sceneggiatura – questa volta a firma di Peter Morgan – ma dai dettagli della messa in scena. Lungi dall’essere un’opera sull’aldilà, Hereafter è una dolorosa riflessione sul rapporto dicotomico tra realtà – come costruzione posticcia dell’esistenza – e immaginazione, irresistibile e misteriosa, forza sovvertitrice dell’impianto fittizio di tutta una vita e, al tempo stesso, cura del trauma, tentativo di comprendere l’esperienza del trovarsi sbalzati fuori dal mondo, gettati tra le nude cose1.

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