classifica 2014!?!

15 gennaio 2015

Per il secondo anno (secondo anno per me) Cineforum.it ha chiesto a tutti i suoi collaboratori di stilare una classifica dei 10 migliori film usciti in sala nel 2014 (quelli che più abbiamo amato), dei 3 migliori film visti ai festival, in dvd, serie tv, ecc., e delle 3 delusioni. Qui trovate anche le classifiche complete di Cineforum.it (il risultato finale delle classifiche dei migliori film usciti in sala nel 2014, ottenuto sommando le classifiche di ognuno; le singole classifiche di tutti i collaboratori dei migliori film usciti in sala nel 2014; le singole classifiche dei migliori film visti nel 2014 ma non ancora distribuiti nelle sale italiane; le singole classifiche delle delusioni cinematografiche 2014). Sotto, le mie – le piccole differenze tra questa versione e quella apparsa su Cineforum.it (come lo scorso anno) dipendono solo dall’aver introdotto qui degli ex aequo (moltissimi quest’anno, per la verità, ma i film davvero buoni erano tanti) che, per ragioni di chiarezza o più semplicemente di regole tali da rendere la classifica di ognuno omogenea con quelle degli altri, non potevano essere inseriti dall’altra parte. Infine, di alcuni film, in precedenza, avevo scritto una recensione, di altri no: questo non sta a indicare un differente grado di fascinazione nei confronti di un’opera rispetto a un’altra, ma, assai più banalmente, la difficoltà nella gestione del tempo in alcuni periodi…

I 10 migliori film usciti in sala:

1) Adieu au langage di Jean-Luc Godard (che, effettivamente, andrebbe fuori, oltre, qualsiasi classifica)

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boyhood

23 ottobre 2014

Boyhood di Richard Linklater con Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Patricia Arquette, Ethan Hawke

Il passato non è ciò che è scomparso
ma ciò che ci appartiene.
Ciò che ci appartiene
sono i nostri ricordi insieme.
Ismaël Vuillard1

boyhood 1Cos’è il tempo? È possibile fermarlo? Forse è possibile fissarne degli istanti, che si staccano dal correre continuo degli eventi, e se ne stanno lì, sospesi, nella memoria, a fluttuare. Non sono quasi mai momenti importanti, episodi che “hanno cambiato la vita” di qualcuno. Si tratta sempre di dettagli, felici o meno, di avvenimenti per lo più insignificanti. Tra le sequenze più belle di un film straordinario come The Tree of Life di Terrence Malick ci sono quelle che riguardano i giochi del protagonista da ragazzino coi fratelli e la madre. La stagione non può che essere l’estate, quella profonda, afosa, infinita, attraversata da una corsa perpetua, inframezzata dal particolare della donna che si pulisce la caviglia sporca d’erba, dei bambini che scherzano nella vasca da bagno con una lucertola, che osservano con meraviglia le fronde di un albero.

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berlinale 5: boyhood

27 febbraio 2014

Boyhood di Richard Linklater con Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Patricia Arquette, Ethan Hawke

Il passato non è ciò che è scomparso
ma ciò che ci appartiene.
Ciò che ci appartiene
sono i nostri ricordi insieme.
Ismaël Vuillard1

boyhood 1Cos’è il tempo? È possibile fermarlo? Forse è possibile fissarne degli istanti, che si staccano dal correre continuo degli eventi, e se ne stanno lì, sospesi, nella memoria, a fluttuare. Non sono quasi mai momenti importanti, episodi che “hanno cambiato la vita” di qualcuno. Si tratta sempre di dettagli, felici o meno, di avvenimenti per lo più insignificanti. Tra le sequenze più belle di un film straordinario come The Tree of Life di Terrence Malick ci sono quelle che riguardano i giochi del protagonista da ragazzino coi fratelli e la madre. La stagione non può che essere l’estate, quella profonda, afosa, infinita, attraversata da una corsa perpetua, inframezzata dal particolare della donna che si pulisce la caviglia sporca d’erba, dei bambini che scherzano nella vasca da bagno con una lucertola, che osservano con meraviglia le fronde di un albero.

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