while we’re young

10 luglio 2015

Questo testo è uscito su Cineforum.it.

While We’re Young di Noah Baumbach con Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver, Amanda Seyfried, Charles Grodin, Adam Horovitz, Brady Corbet, Ryan Serhant, Maria Dizzia, Peter Yarrow

– Monsieur pardon, vous n’avez rien contre la jeunesse?
– Si, moi j’aime bien les vieux!
À bout de souffle
, Jean-Luc Godard

while we_re young 1Non deve aver una grossa fiducia nell’umanità Noah Baumbach – e come dargli torto – se riesce a imbastire un film totalmente pessimista come While We’re Young, camuffandolo da commedia lieve e ironica.

Una coppia di quarantacinquenni senza figli – lui filmmaker con all’attivo un solo film, che da anni tenta di terminare un documentario sul capitalismo e nel frattempo si arrabatta insegnando all’università, senza un grande seguito; lei circondata da amiche che non fanno che decantare le meraviglie della maternità, tra poppate e pannolini, e impegnata come assistente e produttrice del padre, grande cineasta, che compatisce il genero impantanato in un progetto che non vedrà mai la luce – inizia a frequentare una coppia di venticinquenni, in apparenza alternativi e liberi, ottenendo dall’incontro coi due la voglia di rivedere la propria vita e, pateticamente, di tornare a sentirsi giovani.

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inside llewyn davis

3 marzo 2014

Inside Llewyn Davis di Joel e Ethan Coen con Oscar Isaac, “Ulysses” il gatto rosso, Carey Mulligan, Justin Timberlake, Adam Driver, Stark Sands, John Goodman, Garrett Hedlund, F. Murray Abraham, Ethan Phillips, Robin Bartlett, Max Casella, Jerry Grayson, Jeanine Serralles, Alex Karpovsky, Ricardo Cordero, Jake Ryan, James Colby, Mike Houston, Steve Routman, Ian Blackman, Genevieve Adams, Bonnie Rose

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Rashi

inside llewyn davis 1Come spesso accade nei film dei fratelli Coen è quasi sempre impossibile decidere se il protagonista delle loro pellicole sia perseguitato dal destino (verrebbe da dire sfortuna, visto di solito come volgono in maniera bizzarra, se non addirittura disgraziata, le situazioni) oppure se l’indole del personaggio non sia, in fondo, se non la causa, quanto meno il sostegno principale del perpetuarsi della propria malasorte.

Llewyn Davis, cantante folk squattrinato che all’inizio degli anni ‘60 si esibisce al Gaslight Café e dorme sui divani degli amici che lo ospitano al Greenwich Village, è un parente non troppo lontano del Larry Gopnik di A Serious Man (2009), di Jeffrey “The Dude” Lebowski, di Barton Fink, dell’Ed Crane di The Man Who Wasn’t There (L’uomo che non c’era, 2001) e, addirittura, di Llewelyn Moss che in No Country For Old Men (Non è un paese per vecchi, 2007) veniva in possesso fortuitamente di una grossa somma di denaro.

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