je suis venu te dire que je m’en vais: Alain Resnais et le temps en fuite

5 marzo 2014

Cineforum.it ha chiesto ai suoi collaboratori di scrivere un breve pezzo su Alain Resnais. Si tratta di un ricordo legato a un’immagine, una scena, un film del regista francese, scomparso pochi giorni fa. Questo è il mio.

hiroshima mon amour 1Nelle prime immagini di Hiroshima mon amour, i corpi abbracciati degli amanti sono ricoperti da una pioggia di cenere che sembra pian piano trasformarsi in lava, per poi svelare la pelle rilucente dei due, che rimangono stretti l’uno all’altra dopo una notte d’amore: Lei (Emmanuelle Riva), un’attrice francese a Hiroshima per girare un film sulla pace, Lui (Eiji Okada), un architetto giapponese, sposato, che si occupa di politica.

Quell’abbraccio, sensuale e enigmatico, è simile a un altro abbraccio che si colloca, per sua stessa natura, fuori dal tempo: quello dei calchi rinvenuti a Pompei in una delle ultime hiroshima mon amour 2sequenze di Viaggio in Italia. Un uomo e una donna, sorpresi dall’eruzione del Vesuvio, hanno trovato la morte assieme e il loro abbraccio, intatto e immutabile, riportato alla luce dopo quasi duemila anni, consegna quel gesto all’eternità. Come trasformare il ricordo in memoria, affinché il ricordo non continui a pungolarci, impedendoci di vivere, ma rimanga con noi senza scomparire nell’oblio? “Come in amore esiste questa illusione, questa illusione di non poter mai dimenticare. Comunque. Io ho avuto l’illusione davanti a Hiroshima di non poter mai più dimenticare. Così

viaggio in italia 1come in amore”. Eppure tutto si ripete e torna a riproporsi. Alla rinascita di Hiroshima potrebbe succedersi una nuova distruzione, a un amore dimenticato ne seguirà un altro che a sua volta cadrà nell’oblio. “Come te anch’io ho cercato di lottare con tutte le mie forze contro la smemoratezza e come te ho dimenticato. Come te ho desiderato avere un’inconsolabile memoria, una memoria fatta d’ombra e di pietra. Ho lottato da sola, con violenza, ogni giorno contro l’orrore di non poter più comprendere il perché di questo ricordo. Come te ho dimenticato. Perché negare la jetee 1l’evidente necessità del ricordo?”. Un uomo (come un Paese) è la sua memoria. Che consolazione può avere chi perde il ricordo di un viso caro, di una voce diletta? Niente ci appartiene. Non le cose, che contano poco. Non le persone, che sono solo di se stesse. Soltanto i ricordi ci appartengono davvero. Senza i ricordi, che sorgono dalle emozioni, la vita sarebbe una veloce corsa verso la morte, sempre uguale, in cui tutto si confonde e è indefinito. Per tenerli con sé e non farli scomparire è necessario fissarli al di fuori del tempo, come il calco di viaggio in italia 2gesso che turba e forse salva dall’infelicità la coppia di coniugi nel capolavoro di Rossellini, o il volto della donna sul molo di Orly, che diventa per il protagonista de La jetée la sola immagine di pace in tempo di guerra. “Io ti incontro e mi ricordo di te. Chi sei tu? Tu mi uccidi. Tu mi fai del bene. Come avrei potuto sapere che questa città era fatta per il mio amore? Come avrei potuto sapere che il tuo corpo si adatta al mio? Tu mi piaci. Che avvenimento. Tu mi piaci. Che languore all’improvviso. Che dolcezza, tu non puoi hiroshima mon amour 3sapere”. Il perdersi dei due amanti nel lungo abbraccio iniziale di Hiroshima mon amour, durante il quale il tempo sembra essersi fermato e tutto quello che è stato e che sarà scivola sulla loro pelle, incapace, però, di separare quei corpi intrecciati, è il momento di grazia che permette, anche nella più tormentata esistenza, di assaporare la dolcezza del vivere. È l’abbraccio di chi, pur disperatamente, sa che la morte si contrasta vivendo.

***

Hiroshima mon amour (1959) di Alain Resnais.
Viaggio in Italia (1954) di Roberto Rossellini.
La jetée (1962) di Chris Marker.

4 Risposte to “je suis venu te dire que je m’en vais: Alain Resnais et le temps en fuite”

  1. vanessa said

    grazie gloria, di averci ricordato così delicatamente un gigante. quante emozioni, dunque ricordi, ci hanno dato i suoi film, rendendoci più ricca la vita. Grazie maestro, ti sia lieve la terra.

  2. Grazie a te, Vanessa, come sempre.
    Un abbraccio
    gloria

  3. Ciao! Oggi è uscita al cinema la versione restaurata di Hiroshima Mon Amour. Per l’occasione ho fatto anch’io una piccola recensione! 🙂 http://lavolpesultettochescotta.wordpress.com/2014/04/28/hiroshima-mon-amour/

  4. Ciao Volpe!
    Grazie di essere passata di qui e grazie anche per aver segnalato la tua bella recensione. Sì, oggi è uscita al cinema la versione restaurata di “Hiroshima mon amour”, e mi auguro che chi ancora non l’ha visto possa recuperarlo, e chi già lo conosce possa rivederlo!
    Grazie ancora!
    Un saluto e a presto
    gloria

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