restless

19 ottobre 2011

Restless di Gus Van Sant con Henry Hopper, Mia Wasikowska, Ryo Kase, Schuyler Fisk, Jane Adams

La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita (…)
Il montaggio opera dunque sul materiale del film ciò che la morte opera sulla vita.

Pier Paolo Pasolini

Nel cinema, come nella vita, la posta in gioco è il tempo. Per Annabel, malata terminale di tumore al cervello, il tempo a disposizione è poco: tre mesi. Il problema è: come guadagnare tempo? Le possibilità sono due (per il regista e per la protagonista): dilatarlo – come era già accaduto ai ragazzi di Elephant, al Blake di Last Days o ad Alex in Paranoid Park, tutti personaggi che vivevano il tempo come un disagio, abitando una specie di vuoto – oppure viverlo a una velocità doppia, tripla, rendendo i giorni che restano pieni come un’intera esistenza.

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